Artiglio del diavolo, una pianta antinfiammatoria

Cosa è l’artiglio del diavolo

L’artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens) è una pianta nota poiché storicamente ha dimostrato importanti risultati nel trattamento di diversi disturbi come febbre, malaria, indigestione e soprattutto dolori articolari (artrite reumatoide degenerativa, osteoartrosi, tendinite). Le piante del genere Harpagophytum appartengono al gruppo di quelle più studiate al mondo per indagare sulla loro attività farmacologica e negli archivi esistono test clinici risalenti agli anni ’60.

In Italia con lo stesso nome si indica anche un’altra pianta omonima, ma diversa.

Descrizione della pianta Harpagophytum procumbens

L’artiglio del diavolo è una pianta erbacea, strisciante al suolo e tentacolare, che cresce nella savana. Non è una pianta grassa ma resiste bene a condizioni di aridità estreme. I fiori, a forma di tromba, possono essere gialli, viola o bianchi. La forma dei sui frutti è molto particolare e riconoscibile (come mostra la foto in basso): sono legnosi e composti da due spine centrali e 12-16 braccia cornee laterali con spine uncinate. Ricordano le corna di un cervo.

Dove si trova la pianta

La pianta è raccolta direttamente in natura in alcune aree dell’Africa meridionale (Sudafrica, Botswana e Namibia). Diverse tonnellate di prodotto (radici secche) vengono commercializzate ogni anno soprattutto verso l’Europa. Attualmente la difficoltà di coltivazione e l’abuso della risorsa spontanea ha portato alla necessità di classificarla come specie protetta in tutti e tre i paesi in cui cresce. Le raccoglitrici sono per lo più donne tra i 40 e 60 anni delle comunità rurali locali con pochissimi mezzi di sostentamento

Proprietà dell’artiglio del diavolo

L’artiglio del diavolo è candidato come pianta officinale per le sue proprietà antinfiammatorie e poichè è un’ottima stimolante del sistema immunitario. Gli studi [1] hanno dimostrato che gli estratti di Harpagophytum procumbens hanno un effetto benefico nel trattamento delle malattie reumatiche e contengono un fitocomplesso attivo contro l’angiogenesi [2].

L’artiglio del diavolo è un vero toccasana, ma solo gli estratti interi hanno l’effetto terapeutico, non parti isolate. I componenti più importanti sono i glicosidi iridoidi (principalmente arpagoside, arpagide e procumbide). Tra le proprietà si annoverano: analgesico, antiaritmico, antibatterico, antinfiammatorio, antireumatico, diuretico, ipotensivo, lassativo, purgativo, sedativo, uteroconattivo e febbrifugo, colelogo e tonico amaro. Nella medicina occidentale è principalmente usato per l’artrite e i reumatismi. Apparentemente funziona come il cortisone ma senza i cattivi effetti collaterali di quel farmaco. Esternamente aiuta a guarire ulcere, bolle, lesioni cutanee e ferite.

Note
[1] Studi clinici su animali
[2] L’angiogenesi è un processo che prevede la formazione di nuovi vasi sanguigni a partire da quello preesistente; questo processo è in genere avviato dove sono necessari nuovi vasi sanguigni aggiuntivi per mantenere l’ossigenazione e l’apporto nutrizionale. Il processo di angiogenesi è particolarmente importante per la crescita tumorale, le metastasi e ha un ruolo nel meccanismo di resistenza alle terapie.

Fonti:

  • Hachfeld, B. 2003. Ecology and utilization of Harpagophytum procumbens (devil’s claw) in southern Africa . Plant Species Conservation Monographs 2. Federal Agency for Nature Conservation, Bonn.
  • Golding, J.S. (ed.). 2002. Southern African Plant Red Data Lists. Southern African Botanical Diversity Network Report No. 14. SABONET, Pretoria.
  • Duke, J.A., Bogenschutz-Godwin, M.J., duCellier, J. & Duke, P.-A.K. 2002. Handbook of medicinal herbs , edn 2: 248, 249. CRC Press, London.

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